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MERCOLEDI'
7 GENNAIO "PIC-NIC AD HANGING ROCK"
di Peter Weir (Australia 1975)
Nel 1900, durante la gita scolastica di un collegio australiano
per fanciulle, tre ragazze e una insegnante si allontanano
tra le rocce vulcaniche. Solo una ritorna, ferita e scioccata.
Le altre scompaiono. Che eleganza in questo film australiano
che coniuga una sapiente rievocazione dell'epoca vittoriana
con la magia di una natura selvaggia e impenetrabile. Attraverso
immagini preziose passa la corrente di un'aguzza critica
sociale. Da un romanzo di Joan Lindsay, sceneggiato da Cliff
Green.
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MERCOLEDI'
14 GENNAIO "LA RAGAZZA DELLE BALENE"
di Niki Caro (Germania 2002)
In un piccolo villaggio della Nuova Zelanda si vive ancora
secondo le regole Maori. I discendenti maschi della stirpe
del capo discendono da Paikea, colui che viaggia sul dorso
della balena, un personaggio mitologico, e hanno diritto
a diventare capi. Ma questa volta è nata una femmina,
la piccola Pai. Suo nonno, Koro, non le perdona di essere
sopravvissuta al difficile parto in cui hanno perso la vita
la madre e il fratello gemello, maschio, candidato alla
leadership del suo popolo. Per lei non sarà facile
farsi accettare come leader.
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MERCOLEDI'
21 GENNAIO "DERSU UZALA - IL PICCOLO UOMO DELLE GRANDI
PIANURE"
di A. Kurosawa. (Giappone 1975)
Da due libri di viaggio di Vladimir K. Arseniev: nel 1902
in una zona selvaggia lungo il fiume Ussuri ai confini con
la Manciuria, Dersu Uzala, solitario cacciatore mongolo
senza età né fissa dimora, incontra la piccola
spedizione cartografica del capitano russo Arseniev con
cui si lega di profonda amicizia e al quale salva la vita.
Nel 1907 secondo incontro in cui è il russo che salva
la vita al vecchio cacciatore. Primo premio al Festival
di Mosca e Oscar 1976 per il miglior film straniero, è
un'opera che ricorda Flaherty e Dovgenko per l'intensa,
lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo
e natura. Dersu Uzala impersonato con eccezionale mimetismo
da un attore non professionista mongolo che nella vita fa
il musicologo vive in armoniosa e religiosa simbiosi con
la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da
spartire con il mito del "buon selvaggio".
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MERCOLEDI'
28 GENNAIO "SCACCO PAZZO"
di Alessandro Haber - (Italia 2002)
Film tratto da una commedia teatrale scritta da Vittorio Franceschi
e portata in scena nel '90 da Nanni Loy, racconta del rapporto
di due fratelli quarantenni. Il più giovane, Antonio,
dopo la morte della fidanzata in un grave incidente stradale
soffre di una gravissima regressione infantile. L'altro, Valerio,
oppresso dai sensi di colpa, perché era lui alla guida
della macchina al momento dell'incidente, si prende cura di
lui. Si metterà tra i due Marianna, la fidanzata di
Valerio.
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MERCOLEDI'
4 FEBBRAIO "MICROCOSMOS"
di Claude Nurisdany e Marie Perennou (Francia 1996)
Quando il documentario diventa magia della visione. Il
piccolo mondo del prato visto con gli occhi dei suoi abitatori,
nel quotidiano affaccendarsi tra vita, lotta per il cibo
è morte. Memorabili alcune sequenze: i millepiedi
che procedono come un trenino, la pioggia (con una cavalletta
soverchiata dalle gocce che pare Re Lear durante la tempesta),
il ragno che cattura le cavallette, la nascita dei "vespini",
la lotta fra le formiche e la coccinella che ne divora
i piccoli, il fagiano che caccia le formiche, le lumache
che amoreggiano. Un lavoro di anni, girato in un prato
della regione francese del Midi dal punto di vista dei
suoi piccoli abitanti, che merita veramente d'essere visto.
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MERCOLEDI'
11 FEBBRAIO "2002 - LA II ODISSEA" (silent running)
di D. Trumbull, (USA 1971)
Sulla gigantesca astronave Valley Forge viaggia quel che
resta della vegetazione terrestre dopo che il pianeta
è stato devastato dalle guerre nucleari. Quando
il comandante riceve l'ordine di distruggere tutto, si
ribella e, uccisi i compagni, guida l'astronave oltre
gli anelli di Saturno. Diretto dal realizzatore degli
effetti speciali di 2001: Odissea nello spazio, esordiente
nella regia, (sceneggiato, tra gli altri da Michael Cimino),
è un buon esempio di cinema fanta-ecologico e apocalittico.
Quasi un monologo per Dern, aiutato nel suo lavoro da
simpatici robot. Bella colonna musicale di Peter Schickele.
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MERCOLEDI' 18 FEBBRAIO "ELEPHANT"
di Gus Van Sant (USA 2003)
E' autunno per Eliah, Nate, Carrie, John, Britany, Jordan,
Nicole e Michelle è una giornata come tante. Nel
liceo c'è chi vuole stare con la propria ragazza,
chi aiuta in biblioteca e chi arriva in ritardo perché
il padre ha problemi di alcolismo. Per Alex ed Eric è
un giorno speciale che attendono da molto. I due hanno
un piano terribile. |
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